venerdì 2 dicembre 2011

Un Disegno Comune

L’Unione dei Democratici Cristiani e di Centro di Casarano è decisamente in linea con quella che comunemente definiamo la “nuova politica”, fatta di persone serie, preparate, giovani e soprattutto libere. Libere dall’odio del bipolarismo muscolare, libere da catene dell’odio, libere dai conflitti di interesse. A Casarano ci sono professionisti, cittadini, studenti e lavoratori pronti a divenire il simbolo di una primavera politica, di un entusiasmo vero, di una volontà profonda ad impegnarsi. Crediamo fortemente che il riscatto di una nazione intera debba partire dai singoli e dalle comunità locali. La nascita del nuovo governo nazionale e' il cambio epocale verso la terza repubblica, verso un approccio alla vita pubblica serio e rigoroso. Dobbiamo saper cogliere queste evoluzioni e portarle nelle nostre comunità. Il bipolarismo ha fallito e con lui gli schemi della vecchia offerta politica. Lo scontro duro contro l'avversario, l'idea berlusconiana della politica senza contenuto. Per questo noi qui, oggi, stiamo celebrando un momento di condivisione civica, stiamo annunciando l'impegno politico di giovani donne e di giovani uomini che intendono contribuire alla vita ed allo sviluppo di Casarano. Solo attraverso un approccio di buona fede e di amore per la città potremo affrontare il futuro. Non ci interessano gli intrighi di potere, non faremo le analisi del sangue ai nostri compagni di viaggio: imporremo uno stile a cui tutti si adegueranno, volenti o nolenti. Casarano merita molto di più di quello che ha avuto negli ultimi anni e la soluzione non può essere certo chi rappresenta esperienze nazionali tragiche, bocciate dalla politica, dalla storia e dai mercati

lunedì 21 novembre 2011

I° CONGRESSO CITTADINO PER L'UDC


Davanti ad una sala riunioni gremita di iscritti e simpatizzanti del Partito , si è svolto ieri (dom. 20 novembre 2011) il 1° Congresso cittadino dell’Unione dei democratici cristiani e di Centro di Casarano. L’assemblea, presieduta dal segretario provinciale On.le Salvatore Ruggeri si è caratterizzata per la presenza delle più alte cariche provinciali del Partito, tra tutte, la preziosa presenza del citato segretario provinciale che ha tenuto a battesimo la nuova sede di Piazza San Giovanni Elemosiniere. Hanno portato il saluto agli amici di Casarano, intervenendo al congresso, il Sindaco di Scorrano e Consigliere provinciale dell’UDC, Mario Pendinelli, il Senatore Francesco Chirilli, il capogruppo del partito alla provincia Giovanni Guidi, accompagnato dall’altro consigliere provinciale  Sandro Quintana. Significativo l’ intervento del giornalista Tonio Tondo che ha rimarcato,la necessità di ritornare ad un politica, oggi  “commissariata”,  che sia al servizio dei cittadini e per i cittadini.  Da sottolineare il saluto del neo presidente del circolo cittadino dell’Unione di centro, dott. Mario De Donatis, che con la sua presenza ha voluto testimoniare la vicinanza alla comunità di Casarano città alla quale è particolarmente legato . In platea, da segnalare la gradita presenza di esponenti di partito, che con la loro partecipazione hanno voluto onorare la mattinata. Tra questi, Claudio Casciaro, in rappresentanza del CDC, il coordinatore del PD Francesco De Marco, la coordinatrice dell’API,Patrizia De Nuzzo;  Piergiorgio Caggiula, segretario cittadino dell’IDV. L’UDC alla fine dell’assemblea ha provveduto alla nomina, per acclamazione, dei nuovi dirigenti del partito di Casarano
Presidente: Mario De Donatis
Segretario: Alberto Chiriacò
Vice segretario: Pino Montedoro
Coordinatrice delle donne: Stefania Negro
Coordinatore dei giovani: Francesco Pisanello
A breve si procederà alla nomina di coloro che comporranno il direttivo dell’Unione di Centro di Casarano. (nella foto: Attilio De Marco)

sabato 12 novembre 2011

CONGRESSO CITTADINO

In preparazione del Congresso Provinciale, L’UDC di Casarano ha fissato, per domenica 20 novembre p.v., l’Assemblea dei propri iscritti per il rinnovo delle cariche di Partito, al livello cittadino.
E’ un evento significativo che affronterà due tematiche di fondo.
La prima riguarderà la vita stessa del Partito che – in adesione ai processi di cambiamento avviati – dovrà superare i “recinti del tesseramento”, per ricercare la “nuova dimensione” frutto delle dinamiche della realtà che Casarano esprime, anche quale città di riferimento dell’Area Vasta “Salento 2020”.
Tanto porterà ad interagire con la ricca rete dell’associazionismo, espressione territoriale delle realtà socio-economiche e del volontariato locale.
Casarano può rappresentare la sede ideale di un laboratorio politico legato alla svolta di Todi. Un laboratorio che, nel coltivare l’ambizione di interpretare le istanze della cultura cristiana e liberale, anteponga alla ricerca delle alleanze e dei candidati il coinvolgimento della società civile, per recuperare il metodo della programmazione.
La seconda tematica, non disgiunta dalla prima, è rivolta ad approfondire le criticità della città per stabilire tra UDC locale ed i casaranesi un patto sulle cose da fare e sul percorso per pervenire più che alla candidatura più idonea, alla definizione di una vera e propria squadra di Governo.
A tal fine – dopo lo svolgimento del Congresso Cittadino – dovranno essere attivati una serie di tavoli per avviare un “nuovo inizio”. Per far si che la programmazione sia vera e autentica. E tanto richiede, da un lato, la “certificazione” delle risorse finanziarie realmente disponibili nel Bilancio di Casarano e di quelle attivabili dai canali nazionali ed europei. Un lavoro, questo, imprescindibile per individuare le priorità e per attivare le relative politiche da porre in essere, che non possono prescindere dalle necessità primarie della comunità, partendo dagli ultimi, dagli emarginati.

 Casarano, 12 novembre 2011                                                  Il Commissario
     Alberto Chiriacò

mercoledì 13 aprile 2011

FACCIAMO CHIAREZZA!

L’UDC di Casarano in data 28.03.11 con i voti di 12 componenti del direttivo su 15, ha espresso in maniera definitiva la volontà di prendere le distanze dall’operato dell’amministrazione De Masi.
Una così forte decisione è giunta a seguito di un lungo periodo in cui il partito non è stato rappresentato all’interno dell’esecutivo cittadino per le note e più volte puntualizzate decisioni che hanno portato Attilio De Marco a rimettere la delega alle politiche energetiche il 22.11.10 e successivamente, al momento del varo della nuova giunta, a rifiutare ogni delega più volte offerta dal Sindaco De Masi. I motivi che hanno portato l’assessore De Marco alla rottura con il Sindaco, su un tema importante come la centrale a biomasse  - argomento non presente nel programma sottoscritto dalle forze politiche della coalizione e tuttavia perseguito con la caparbietà propria di chi persegue un obiettivo di interesse pubblico -  risiedono, come noto, nella totale assenza di ogni  forma di democrazia.
Ciò nonostante, è stato esperito invano ogni tentativo per portare il sindaco a mettere da parte il progetto, non per contrarietà all’imprenditore, ma per la convinzione che al progetto era ed è contraria la stragrande maggioranza dei cittadini casaranesi.
Infatti non è stato consentito di porre in essere ciò che credevamo giusto: rendere terza la giunta e lasciare che una comunità attenta e sensibile, come quella di Casarano si autodeterminasse, accompagnando questo processo con una adeguata informazione di tutte le parti interessate, quelle a favore e quelle contrarie. Con fatica si giunse alla richiesta di convocazione del consiglio comunale del 16.12.10, al fine di portare a dibattere, nell’assise cittadina, il tema più scottante e lacerante per la cittadinanza, coinvolgendo nella sede istituzionale le forze politiche nella legittima forma di democrazia indiretta.
 La città, infatti, non veniva più coinvolta direttamente sul “tema biomasse” ed attraverso una riunione carbonara, finalizzata a far presentare in Conferenza dei servizi convocata per il 18.12.10, un “parere” favorevole all’impianto, si tentò di ottenere dai consiglieri di maggioranza la sottoscrizione di un documento espressione di una distorta  rappresentazione di volontà dei cittadini.
Spesso la mancanza di trasparenza è stata motivo di disagio per più di un componente dell’esecutivo e per il nostro assessore, considerato non in linea al progetto Heliantos 2, la trasparenza è mancata del tutto con riferimento all’atto di convocazione della conferenza dei servizi del 18/12/2010.      
Era questo il metodo da seguire secondo la logica del Sindaco.
Il Consiglio Comunale convocato per il 16.12.2010 doveva andare deserto.
Ancora una volta si esplicitava il metodo Demasiano cioè quello di intralciare con discutibili azioni ogni  dialettica democratica che potesse portare a posizione diverse o alternative  rispetto a quelle aspettate dal Sindaco.
Si è inteso relegare i Partiti a ruolo di semplici contenitori vuoti attraverso una costante, assidua e penetrante azione da esercitare sui singoli consiglieri, i soli a dover essere chiamati ad “alzare la mano “ in consiglio.
In questo momento delicato è necessario rimanere ancorati alla verità, alla storia di un anno e mezzo di amministrazione senza mistificarne in alcun modo i momenti più significativi, nel bene o nel male; a questo proposito sentiamo il dovere di invitare tutti gli attori di questa triste pagina della politica casaranese a tenere un comportamento corretto, a non arrogarsi il merito delle cose fatte da altri, a rispettare i concetti troppo alti come quello di libertà che, alla luce di quanto detto, non può essere fatto proprio da chi, amministrando la cosa pubblica fino all’ultimo momento, non ha voluto riconoscere né la libertà delle forze politiche né quella di autodeterminazione degli amministratori e di taluni altri rappresentanti del popolo.    

domenica 3 aprile 2011

L'UDC di Casarano definitivamente all'opposizione

Il direttivo, tenutosi giovedì sera, ha sancito la definitiva uscita dell'Udc di Casarano dalla maggioranza.
Dopo mesi di riflessione, confronto interno e incontri, alla quasi unanimità si è deciso di perseguire la linea politica che ha portato l'assessore Attilio De Marco fuori dalla giunta.
L’uscita dalla maggioranza non sarà caratterizzata da atteggiamenti ostracistici e preconcetti; il partito infatti è pronto a sostenere quei progetti e quelle proposte di delibera di chiaro interesse per il bene dei cittadini di Casarano.
Come sempre ricordato dal commissario Chiriacò non era possibile un rientro senza una forte rottura sui temi che la città ritiene meno urgenti (fideiussione, biomasse, ecc...). la città avrebbe bisogno di altro e l'amministrazione non sembra riuscire a concentrarsi adeguatamente.
Non c’è progettualità ne' capacità realizzativa. Ringraziamo il sindaco De Masi per le attestazioni di stima rivolteci ma crediamo oramai conclusa la nostra esperienza di governo. All'interno del direttivo, grazie alle diverse anime facenti capo a Attilio De Marco, Alberto Chiriacò e Massimo Villa, si è potuto sviscerare ogni aspetto, immaginare ogni scenario: ma in nessun modo si è colto in che modo il rientro del partito potesse contribuire al benessere della Città.
Vogliamo lavorare rinunciando alle poltrone ed al potere, come sempre dimostrato.
L'amore per la verità e la lealtà verso i nostri concittadini ci impongono scelte a volte difficili, che pero' riteniamo più giuste. Speriamo che la testimonianza di un partito che dialoga all'interno con una classe dirigente cosi giovane possa essere un contributo per tutti e stimolo a compiere atti coraggiosi e orientati solo al benessere di tutti.