lunedì 5 dicembre 2011
venerdì 2 dicembre 2011
Un Disegno Comune
martedì 22 novembre 2011
lunedì 21 novembre 2011
I° CONGRESSO CITTADINO PER L'UDC
Davanti ad una sala riunioni
gremita di iscritti e simpatizzanti del Partito , si è svolto ieri (dom. 20
novembre 2011) il 1° Congresso cittadino dell’Unione dei democratici cristiani
e di Centro di Casarano. L’assemblea, presieduta dal segretario provinciale On.le
Salvatore Ruggeri si è caratterizzata per la presenza delle più alte cariche
provinciali del Partito, tra tutte, la preziosa presenza del citato segretario
provinciale che ha tenuto a battesimo la nuova sede di Piazza San Giovanni
Elemosiniere. Hanno portato il saluto agli amici di Casarano, intervenendo al
congresso, il Sindaco di Scorrano e Consigliere provinciale dell’UDC, Mario Pendinelli,
il Senatore Francesco Chirilli, il capogruppo del partito alla provincia
Giovanni Guidi, accompagnato dall’altro consigliere provinciale Sandro Quintana. Significativo l’ intervento
del giornalista Tonio Tondo che ha rimarcato,la necessità di ritornare ad un
politica, oggi “commissariata”, che sia al servizio dei cittadini e per i
cittadini. Da sottolineare il saluto del
neo presidente del circolo cittadino dell’Unione di centro, dott. Mario De
Donatis, che con la sua presenza ha voluto testimoniare la vicinanza alla comunità
di Casarano città alla quale è particolarmente legato . In platea, da segnalare
la gradita presenza di esponenti di partito, che con la loro partecipazione
hanno voluto onorare la mattinata. Tra questi, Claudio Casciaro, in
rappresentanza del CDC, il coordinatore del PD Francesco De Marco, la coordinatrice
dell’API,Patrizia De Nuzzo; Piergiorgio
Caggiula, segretario cittadino dell’IDV. L’UDC alla fine dell’assemblea ha
provveduto alla nomina, per acclamazione, dei nuovi dirigenti del partito di Casarano
Presidente: Mario De Donatis
Segretario: Alberto Chiriacò
Vice segretario: Pino Montedoro
Coordinatrice delle donne: Stefania Negro
Coordinatore dei giovani: Francesco Pisanello
A breve si procederà alla nomina di coloro che comporranno
il direttivo dell’Unione di Centro di Casarano. (nella foto: Attilio De Marco)
sabato 12 novembre 2011
CONGRESSO CITTADINO
In
preparazione del Congresso Provinciale, L’UDC di Casarano ha fissato, per
domenica 20 novembre p.v., l’Assemblea dei propri iscritti per il rinnovo delle
cariche di Partito, al livello cittadino.
E’ un evento
significativo che affronterà due tematiche di fondo.
La prima
riguarderà la vita stessa del Partito che – in adesione ai processi di
cambiamento avviati – dovrà superare i “recinti del tesseramento”, per
ricercare la “nuova dimensione” frutto delle dinamiche della realtà che Casarano
esprime, anche quale città di riferimento dell’Area Vasta “Salento 2020”.
Tanto porterà
ad interagire con la ricca rete dell’associazionismo, espressione territoriale
delle realtà socio-economiche e del volontariato locale.
Casarano può
rappresentare la sede ideale di un laboratorio politico legato alla svolta di
Todi. Un laboratorio che, nel coltivare l’ambizione di interpretare le istanze
della cultura cristiana e liberale, anteponga alla ricerca delle alleanze e dei
candidati il coinvolgimento della società civile, per recuperare il metodo
della programmazione.
La seconda
tematica, non disgiunta dalla prima, è rivolta ad approfondire le criticità
della città per stabilire tra UDC locale ed i casaranesi un patto sulle cose da
fare e sul percorso per pervenire più che alla candidatura più idonea, alla
definizione di una vera e propria squadra di Governo.
A tal fine –
dopo lo svolgimento del Congresso Cittadino – dovranno essere attivati una
serie di tavoli per avviare un “nuovo inizio”. Per far si che la programmazione
sia vera e autentica. E tanto richiede, da un lato, la “certificazione” delle
risorse finanziarie realmente disponibili nel Bilancio di Casarano e di quelle
attivabili dai canali nazionali ed europei. Un lavoro, questo, imprescindibile
per individuare le priorità e per attivare le relative politiche da porre in
essere, che non possono prescindere dalle necessità primarie della comunità,
partendo dagli ultimi, dagli emarginati.
Casarano, 12 novembre 2011 Il Commissario
Alberto Chiriacò
mercoledì 13 aprile 2011
FACCIAMO CHIAREZZA!
L’UDC di Casarano in data 28.03.11 con i voti di 12 componenti del direttivo su 15, ha espresso in maniera definitiva la volontà di prendere le distanze dall’operato dell’amministrazione De Masi.
Una così forte decisione è giunta a seguito di un lungo periodo in cui il partito non è stato rappresentato all’interno dell’esecutivo cittadino per le note e più volte puntualizzate decisioni che hanno portato Attilio De Marco a rimettere la delega alle politiche energetiche il 22.11.10 e successivamente, al momento del varo della nuova giunta, a rifiutare ogni delega più volte offerta dal Sindaco De Masi. I motivi che hanno portato l’assessore De Marco alla rottura con il Sindaco, su un tema importante come la centrale a biomasse - argomento non presente nel programma sottoscritto dalle forze politiche della coalizione e tuttavia perseguito con la caparbietà propria di chi persegue un obiettivo di interesse pubblico - risiedono, come noto, nella totale assenza di ogni forma di democrazia.
Ciò nonostante, è stato esperito invano ogni tentativo per portare il sindaco a mettere da parte il progetto, non per contrarietà all’imprenditore, ma per la convinzione che al progetto era ed è contraria la stragrande maggioranza dei cittadini casaranesi.
Infatti non è stato consentito di porre in essere ciò che credevamo giusto: rendere terza la giunta e lasciare che una comunità attenta e sensibile, come quella di Casarano si autodeterminasse, accompagnando questo processo con una adeguata informazione di tutte le parti interessate, quelle a favore e quelle contrarie. Con fatica si giunse alla richiesta di convocazione del consiglio comunale del 16.12.10, al fine di portare a dibattere, nell’assise cittadina, il tema più scottante e lacerante per la cittadinanza, coinvolgendo nella sede istituzionale le forze politiche nella legittima forma di democrazia indiretta.
La città, infatti, non veniva più coinvolta direttamente sul “tema biomasse” ed attraverso una riunione carbonara, finalizzata a far presentare in Conferenza dei servizi convocata per il 18.12.10, un “parere” favorevole all’impianto, si tentò di ottenere dai consiglieri di maggioranza la sottoscrizione di un documento espressione di una distorta rappresentazione di volontà dei cittadini.
Spesso la mancanza di trasparenza è stata motivo di disagio per più di un componente dell’esecutivo e per il nostro assessore, considerato non in linea al progetto Heliantos 2, la trasparenza è mancata del tutto con riferimento all’atto di convocazione della conferenza dei servizi del 18/12/2010.
Era questo il metodo da seguire secondo la logica del Sindaco.
Il Consiglio Comunale convocato per il 16.12.2010 doveva andare deserto.
Ancora una volta si esplicitava il metodo Demasiano cioè quello di intralciare con discutibili azioni ogni dialettica democratica che potesse portare a posizione diverse o alternative rispetto a quelle aspettate dal Sindaco.
Si è inteso relegare i Partiti a ruolo di semplici contenitori vuoti attraverso una costante, assidua e penetrante azione da esercitare sui singoli consiglieri, i soli a dover essere chiamati ad “alzare la mano “ in consiglio.
In questo momento delicato è necessario rimanere ancorati alla verità, alla storia di un anno e mezzo di amministrazione senza mistificarne in alcun modo i momenti più significativi, nel bene o nel male; a questo proposito sentiamo il dovere di invitare tutti gli attori di questa triste pagina della politica casaranese a tenere un comportamento corretto, a non arrogarsi il merito delle cose fatte da altri, a rispettare i concetti troppo alti come quello di libertà che, alla luce di quanto detto, non può essere fatto proprio da chi, amministrando la cosa pubblica fino all’ultimo momento, non ha voluto riconoscere né la libertà delle forze politiche né quella di autodeterminazione degli amministratori e di taluni altri rappresentanti del popolo.
domenica 3 aprile 2011
L'UDC di Casarano definitivamente all'opposizione
Il direttivo, tenutosi giovedì sera, ha sancito la definitiva uscita dell'Udc di Casarano dalla maggioranza.
Dopo mesi di riflessione, confronto interno e incontri, alla quasi unanimità si è deciso di perseguire la linea politica che ha portato l'assessore Attilio De Marco fuori dalla giunta.
L’uscita dalla maggioranza non sarà caratterizzata da atteggiamenti ostracistici e preconcetti; il partito infatti è pronto a sostenere quei progetti e quelle proposte di delibera di chiaro interesse per il bene dei cittadini di Casarano.
Come sempre ricordato dal commissario Chiriacò non era possibile un rientro senza una forte rottura sui temi che la città ritiene meno urgenti (fideiussione, biomasse, ecc...). la città avrebbe bisogno di altro e l'amministrazione non sembra riuscire a concentrarsi adeguatamente.
Non c’è progettualità ne' capacità realizzativa. Ringraziamo il sindaco De Masi per le attestazioni di stima rivolteci ma crediamo oramai conclusa la nostra esperienza di governo. All'interno del direttivo, grazie alle diverse anime facenti capo a Attilio De Marco, Alberto Chiriacò e Massimo Villa, si è potuto sviscerare ogni aspetto, immaginare ogni scenario: ma in nessun modo si è colto in che modo il rientro del partito potesse contribuire al benessere della Città.
Vogliamo lavorare rinunciando alle poltrone ed al potere, come sempre dimostrato.
L'amore per la verità e la lealtà verso i nostri concittadini ci impongono scelte a volte difficili, che pero' riteniamo più giuste. Speriamo che la testimonianza di un partito che dialoga all'interno con una classe dirigente cosi giovane possa essere un contributo per tutti e stimolo a compiere atti coraggiosi e orientati solo al benessere di tutti.
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